Talete e le opzioni. Come un filosofo, astronomo e matematico greco guadagnò una fortuna con le opzioni.

Talete, opzioni e profitti.

Fonte: Itolio.it

Abbiamo parlato diverse volte della potenzialità delle opzioni e delle magnifiche opportunità di guadagno, insieme ad una corretta gestione del rischio.

Stavolta voglio portarvi un altro esempio che concerne la potenza di questo strumento, tornando indietro nel tempo, fino al VI secolo avanti cristo.

Tempo fa, mentre leggevo un libro (“Antifragile” di Nassim Nicholas Taleb) mi imbattei in un bellissimo aneddoto storico sulle opzioni.

La storia si rifà alla narrazione di Platone e Aristotele, i quali raccontarono un aneddoto riguardo al loro maestro Talete, filosofo, astronomo e matematico greco.

Nacque tra il 640 a.C. e il 625 a.C. circa e morì tra il 548 a.C. e il 545 a.C. circa nella antica città di Mileto, in Asia Minore (l’attuale Balta in Turchia). È considerato uno dei sette savi o sette sapienti, ossia una delle personalità dell’antica Grecia che vissero tra la fine del VII e il VI secolo a.C., considerate per la loro saggezza.

In quel tempo in Grecia, Talete veniva deriso per la sua enorme cultura. Spesso i suoi conoscenti lo sminuivano, sottolineando come la cultura non gli avrebbe mai dato pane da mangiare, ma solo il duro lavoro avrebbe potuto premettergli di vivere in modo agiato.

Talete, uomo di grandissima cultura e intelligenza decise di dimostrare a tutti come la cultura gli avrebbe potuto far guadagnare da vivere.

Un bel giorno decise di versare una somma di denaro per avere il diritto, ma non l’obbligo, di utilizzare i frantoi (il frantoio è una macchina utilizzata per la frantumazione e la macinazione delle olive) della città di Mileto e di Chio per un periodo di tempo. Ottenne questo diritto versando un capitale abbastanza modesto, dato che in quel periodo erano poco utilizzati e c’era bassa richiesta.

Vi starete chiedendo: “Come mai fece questo per dimostrare il valore della cultura?”

Grazie alle sue conoscenze, Talete comprese che era in arrivo una stagione particolarmente abbondante per le olive e i frantoi avrebbero funzionato a pieno regime.

Cosa avvenne alla fine?

Talete ebbe ragione. La stagione fu particolarmente abbondante e la produzione di olive fu elevata. La domanda dei frantoi fu enorme e il filosofo greco esercitò le proprie opzioni di utilizzo dei frantoi e li diede in affitto ad un prezzo molto alto ai produttori di olio per la macinazione delle olive, quasi in regime di monopolio, dato che aveva un contratto su quasi tutti i frantoi della zona di Mileto.

Il guadagno che riuscì ad ottenere fu incredibile. Mise a tacere tutti i suoi critici con una piccola fortuna accumulata grazie a questa strategia e ai suoi studi.

Per molti, questo fu il primo contratto di opzione mai sottoscritto nella storia di cui si abbia testimonianza storica.

Sicuramente è un fantastico esempio di come le opzioni abbiano una enorme potenzialità da sempre.

Probabilmente, molti di voi si staranno chiedendo: “ma scusa Mattia, cosa sarebbe successo se Talete si fosse sbagliato e la stagione fosse stata scarsa?”.

Una cosa molto semplice. Talete non avrebbe esercitato le sue opzioni per il diritto di impiegare i frantoi (magari ne avrebbe usata solo una piccola parte) e avrebbe perso solo un piccolo capitale.

Questo passaggio si rifà in modo straordinario all’acquisto di un’opzione. Se non la esercitate perdete il premio pagato limitando il vostro rischio. Insomma, rischiate 1 per guadagnare magari 5 se le vostre previsioni si avverano, come fece Talete e come fa il nostro Marco Doni con la sua operatività.

Se volete ascoltare Marco per le sue strategie con le opzioni, non dovete far altro che seguirlo il mercoledì mattina su CNBC, leggere i suoi libri oppure seguire il nostro blog su Globance Educational.

Allora, pronti anche voi a crearvi un flusso di reddito con le opzioni? Conoscevate questa storia? Scrivete nei commenti cosa ne pensate.

Buoni investimenti e alla prossima da Mattia Tasca 👋👋👋

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