🥊Short selling VS opzioni put 🥊

Le differenze tra le operazioni di vendite allo scoperto e opzioni put.

Negli ultimi articoli abbiamo parlato molto di posizioni ribassiste, in particolare con l’articolo riguardante la disputa Michael Burry e Cathie Wood. ✍

E alcuni di voi ci hanno chiesto di spiegare meglio le posizioni ribassiste attraverso lo short selling (o vendite allo scoperto) e le opzioni put. 🤔

Iniziamo con le “vendite allo scoperto” o “short selling”.

Questo tipo di operazione è molto interessate. Noi siamo abituati ad andare sul mercato e comprare un’azione ad un determinato prezzo con l’idea che questa salirà. Vediamo un semplice esempio. Coca Cola prezza 40 $, compro 10 azioni, ossia investo 400$ (40$*10 azioni) e se l’azione sale a 50 guadagno 100$ ((prezzo di vendita 50$- prezzo di acquisto 40$) *10 azioni); se l’azione scende a 30 perdo 100$ ((prezzo di acquisto 40$- prezzo di vendita 30$) *10 azioni). 📈 📉 💰

Tuttavia è possibile invertire il processo, con una previsione di ribasso di un’azione., Ovviamente non andrò a comprarla ma userò un altro tipo di strategia, vendendo prima di acquistare. Questo meccanismo si chiama “short selling”.

Venderò allo scoperto 100 azioni non possedute direttamente, ma prestate dal broker (versando un deposito a garanzia) con l’obbligo di restituirle in un secondo momento. 🤔

Riprendiamo l’esempio di Coca Cola. Se vendo allo scoperto azioni Coca Cola a 40$ e l’azione scende a 30$ in questo caso guadagnerò 100$, perché potrò comprare a 30$ qualcosa che ho già venduto a 40$. Ovviamente abbiamo anche il rovescio della medaglia. Se l’azione sale a 50$ perderò soldi perché dovrò acquistare a 50$ qualcosa che ho venduto a 40$.

Nel momento in cui riacquisterò le azioni andrò a restituirle al broker per chiudere l’operazione.

Questo tipo di operatività ha il vantaggio di permettere posizioni ribassiste in una fase di mercato ribassista con profitti importanti oppure effettuare coperture sul proprio portafoglio.

Come tutte le cose anche questa ha degli svantaggi: 😧

  • Il rischio è illimitato. L’azione può iniziare a salire costringendo il venditore allo scoperto di dover riacquistare l’azione ad un prezzo molto alto.
  • Il broker ci presta i titoli per un periodo tempo chiedendoci come contropartita una commissione (che varia in base alla volatilità e alla liquidità del titolo).

I limiti e i rischi di questa operatività hanno portato molti operatori ad usare un altro tipo di strumento, l’opzione put.

Abbiamo già accennato questo tipo di operatività e più volte in questo blog abbiamo illustrato le operazioni del nostro option trader Marco Doni. 📈 📉

L’opzione put come abbiamo spiegato “è un contratto che ci dà il diritto, ma non l’obbligo di vendere 100 azioni a un prezzo stabilito entro una data stabilita.” (fonte: “Come crearsi una rendita con il trading” di Marco Doni).

Facciamo un esempio con Coca Cola. Ho una previsione di una discesa del prezzo delle azioni. Posso vendere allo scoperto le azioni a 40$ (con tutti i benefici e rischi che abbiamo illustrato prima) oppure comprare un’opzione put mensile su 100 azioni Coca Cola pagando un premio. 🤔

Ipotizzando un premio di 1$, il totale premio pagato sarà di 100$ (ricordiamo che ogni opzione muove 100 azioni quindi il premio dell’opzione è da moltiplicare per 100) con scadenza un mese. Se le azioni Coca Cola dopo un mese quoteranno a 30$, il nostro guadagno sarà di 9$ per azione o 900$, derivante dalla vendita delle azioni a 40$ (grazie alla nostra opzione put) che prezzano 30$, meno il premio pagato di 1$ ((40$-30$) -1$) *100.

Qui si crea una situazione estremamente favorevole per l’operatore, guadagna 900$ con il rischio limitato a 100$. Mica male operare con le opzioni!!! 💪

E se le azioni Coca Cola fossero salite cosa sarebbe successo??? L’opzione sarebbe scaduta senza valore e la perdita sarebbe stata limitata a 100$. 💪

Capite perché molti operatori di mercato che si posizionano al ribasso utilizzano le opzioni put, rischio limitato e un rapporto costi/benefici molto favorevole.

Burry come abbiamo detto nell’articolo di qualche settimana fa (potete trovarlo qui) ha aperto una posizione ribassista con fondo “Ark Invest” comprando 235.000 opzioni put.

📚 Se volete approfondire ulteriormente l’utilizzo di questo strumento vi consiglio il libro di Marco Doni, “Come crearsi una rendita con il trading”. 📚

Beh, cosa ne dite? Pronti anche a voi a imparare l’utilizzo di questo strumento da vero creativo finanziario? Curiosi di scoprire come Marco utilizza le opzioni put per coprirsi? Seguite la sua operatività a Class Cnbc e sul sito marcodoni.net.

Buoni investimenti e alla prossima da Mattia Tasca 👋👋👋

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