Caso studio: la strategia in opzioni Broken Wing Butterfly con Marco Doni

Stavolta vi propongo un bellissimo caso studio sulle opzioni, illustrato dal nostro Marco Doni su Class CNBC, qualche tempo fa.

Oggi vi propongo un bellissimo caso studio sulle opzioni, illustrato dal nostro Marco Doni su Class CNBC, dove è ormai ospite fisso il mercoledì mattina.

L’operazione riguardava Apple.

Marco aveva studiato il prezzo di questo titolo e aveva concluso che erano presenti due elementi:

  • Si era verificata una importante rottura del livello di 120 $.
  • Un possibile punto di arrivo (target) a 128/130 $, con possibile punto massimo a 137.

Pronto a cavalcare la possibile salita di questo titolo ha deciso di sfruttarne l’opportunità

Solitamente per sfruttare un trend rialzista, l’investitore può effettuare due tipi di strategie:

  • Comprare il titolo. In quel momento Apple quotava 120$, quindi l’investitore in questo caso per partecipare deve acquistare direttamene il titolo e rischiare 120 $ per ogni azione comprata e deve aspettare che il titolo salga per guadagnare.
  • Oppure comprare una opzione call. L’investitore compra una opzione call (ossia il diritto di comprare) pagando un premio, rischia meno soldi ma deve aspettare che il titolo salga per guadagnare.

Marco ha deciso di effettuare un ulteriore passo, ha creato una combinazione di acquisto e vendita di opzioni call (di nome BWB/Broken Wing Butterfly, che Marco Doni spiega nel suo secondo libro (mettere il link del libro)) per ridurre il rischio e proteggersi se la sua previsione non fosse andata a buon fine.

In modo molto semplice, Marco il 2 dicembre a CNBC ha spiegato che ha:

  • Acquistato 5 opzioni call al livello di 125 $, pagando un premio.
  • Venduto 10 opzioni call al livello 128 $, incassando un premio che permetteva di ridurre il capitale investito.
  • Comprato 5 opzioni call al livello 130, pagando un premio.

La scadenza di queste operazioni erano tutte al 31/12/2020. Si sta a mercato quindi per 30 giorni circa.

In totale l’operazione è venuta a costare (tra premi incassati e pagati) 430 $ e un profitto massimo possibile tra 130$ e 570$. In questo caso abbiamo un rapporto di circa 1 a 1 (per ogni dollaro rischiato si ha la possibilità di guadagnarne uno).

Con la possibilità di aggiustare l’operazione fino a scadenza. Ricordatevi bene questo punto.

Il titolo è salito come era nelle previsioni, ma non con l’impeto previsto. Il 9/12, Marco torna a CNBC e spiega che ha effettuato un aggiustamento. Vediamo cosa ha fatto:

  • Vendita 10 opzioni Call ad un livello di 126 $.
  • Acquisto 10 opzioni Call ad un livello di 127 $.

Entrambe le opzioni hanno scadenza 31/12/2020.

Questa modifica ha portato ad una diminuzione del rischio da 430$ a 120$ e con un massimo profitto di circa 600 $. ATTENZIONE. Questo passaggio è fondamentale, Marco da un buon investitore, cerca di gestire e ridurre il rischio (come dice sempre Warren Buffett: La prima regola: non perdere denaro, la seconda: non dimenticare mai la prima).

In un primo momento si potrebbe pensare che non stia cambiando il suo possibile massimo profitto (da 570 a 600 $), ma in realtà sta creando una situazione più favorevole al suo trading, passando ad un rapporto rischio di rendimento 1 a 5 (per ogni dollaro che rischia ha la possibilità di guadagnarne 5).

Il 13 gennaio, appena iniziato l’anno nuovo, Marco torna a CNBC e spiega come la strategia sia stata chiusa con un ottimo profitto.

Apple ha superato il target previsto ed è arrivata a 138 $.

A fine dicembre, l’operazione è stata chiusa in due mosse:

  • È stato chiuso l’aggiustamento del 4 dicembre con il riacquisto delle 10 call SP 126 e la vendita delle 10 call SP 127. Con una perdita complessiva di 380 $.
  • La restante parte della strategia è andata a scadenza portando un profitto di 570 $.

L’utile netto di questa strategia è stato di 190 $, (570 $ – 380 $).

Da questa operatività possiamo comprendere due cose:

  • L’importanza nel limitare il rischio. Marco quando entra a mercato, lo fa sempre nell’ottica di limitare sin da subito le perdite. Non vende mai opzioni scoperte.
  • Marco non inserisce l’operazione e poi prega che vada tutto secondo le sue previsioni. Il suo primo scopo è quello di gestire l’operazione dopo che è entrata a mercato, per ridurre il capitale immesso cercando di migliorare il rapporto rischio-rendimento e tutelarsi se le sue previsioni non si realizzano. In conclusione, non esistono opportunità di profitto veloci e senza rischio. La differenza fra un buon investitore e un cattivo investitore è proprio la gestione del rischio.

Insomma, una bella strategia!!!

Potete trovare i video di questa strategia presentata a CNBC tranquillamente su questo sito: Marco Doni (video del 3/12/2020-9/12/2020-13/01/2021).

Se volete seguire ancora Marco per altre strategie, non dovete far altro che seguirlo il mercoledì mattina su CNBC, leggere i suoi libri (qui trovate il link) oppure seguire il nostro blog su Globance Educational dove posteremo altre operazioni.

Allora, pronti ad attingere da questo bacino per creare un flusso di reddito ulteriore? 

Buoni investimenti e alla prossima da Mattia Tasca 👋👋👋

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