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📚 Recensione: “Perché Einstein non portava i calzini”. Un libro che illumina la mente. 📚

Un libro che fa comprendere la vera relazione tra corpo e mente.

Ciao a tutti i creativi finanziari e bentornati sul nostro blog. 👋👋👋

Oggi vi proponiamo una bellissima recensione su un libro poco conosciuto, “perché Einstein non portava i calzini” di Chrstian Ankowitsch. 📚

Questo libro, pubblicato nel 2016, illustra un argomento molto interessante, la relazione tra il nostro corpo (attraverso movimenti, sensazioni, posture e ambiente) con le nostre capacità cognitive.

Partendo da questo simpatico aneddoto di Einstein che non portava i calzini, l’autore spiega il modo in cui nostro corpo influisce in modo significativo sul nostro modo di ragionare e sui nostri pensieri. 😉

Questo argomento, che spesso viene dato per scontato, è stato illustrato in modo molto oggettivo e con una serie di esempi e suggerimenti da Chrstian Ankowitsch.

Chrstian Ankowitsch è un giornalista e scrittore di origine austriaca che vive e lavora a Berlino da diversi anni, oltretutto è conduttore del programma letterario les.art.

📚 Il libro è diviso in 5 sezioni:

  1. Principi fondamentali sul corpo e la mente. In questa sezione l’autore fa una panoramica sui fondamentali del rapporto corpo e mente sottolineando come alcuni movimenti o azioni base influenzano il nostro pensiero.
  2. I sentimenti. L’autore illustra come le nostre emozioni siano interconnesse con alcune parti del nostro corpo.
  3. Percepire, apprendere e capire. Qui si sottolinea, per esempio, come gli spazi in cui ci troviamo influenzano la nostra percezione e il nostro apprendimento.
  4. Sviluppare nuove idee, giudicare e agire. Si definisce come i nostri movimenti e nostri sentimenti influenzano la formazione delle nostre idee e visioni.
  5. Perché Einstein non portava i calzini.

Il libro presenta nei diversi capitoli un approccio scientifico e un supporto di anni di ricerche per questo ambito, corpo-mente, e illustra i vari studi che sono stati sviluppati nel corso degli anni per comprendere cosa realmente influisce positivamente e cosa no sui nostri pensieri. 🤔

Detta così sembra abbastanza scontata ma vi assicuro che lo stile e il modo in cui Ankowitsch illustra questo concetto è veramente unico e penetrante.

🤔 Lo scritto presenta una serie di esempi che il lettore può attuare sin da subito e constatare. Vi riporto alcuni di essi:

  • L’attività di saltare su una rete permette di combattere la depressione.
  • Uscire da una stanza ed entrare in un’altra permette di allontanare un pensiero.
  • Ragionare e scrivere in una stanza con un soffitto alto aiuta ad accrescere la propria creatività.
  • Vestirsi di bianco porta ad essere più attenti e scrupolosi.
  • Dormire su un materasso duro aiuta a migliorare le proprie capacità cognitive.
  • Mantenere una postura dritta quando ci si trova in un momento di stress per alleviare la tensione.
  • Come masticare una gomma in un certo momento possa migliorare la nostra attenzione.
  • Buttare via un foglio su cui abbiamo scritto una cosa che ci deprime ci aiuta ad affrontarla.

Forse alcuni di voi troveranno questi consigli scontati, ma vi chiedo una cosa, quando è l’ultima volta che avete applicato una di queste azioni? 🤔

Probabilmente sono troppo scontati e ci dimentichiamo del loro effetto su di noi ed è per questo che dovremmo riprendere in mano queste piccole azioni. 💪 😉

Insomma, un libro che non può mancare nella vostra libreria se siete intenzionati a migliorare il vostro modo di pensare e agire in modo più razionale e attento ed evitare tutti quelle piccole azioni, che seppur insignificanti all’apparenza possono danneggiarci notevolmente.

Beh, cosa ne dite? Pronti ad immergervi nella lettura di questo interessante scritto? Curiosi di scoprire quali sono i trucchi che possono migliorare le nostre riflessioni? ✍ Scrivete nei commenti cosa ne pensate e se avete già letto questo libro.

Buoni investimenti e alla prossima da Mattia Tasca 👋👋👋

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2 commenti su “📚 Recensione libro: “Perché Einstein non portava i calzini”. Un libro che illumina la mente. 📚”

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