Confusion de confusiones di Joseph De La Vega

Pubblicato per la prima volta nel 1688, da Joseph De La Vega, mercante di origine spagnola che visse tra il 1650 e il 1692. Egli diede alle stampe questo libricino dove illustrava le tecniche di borsa di Amsterdam ai quei tempi.

Volete sapere qual è il primo libro scritto sul mercato azionario nella storia?

Ve lo dico io.

📚 “Confusion de confusiones di Joseph De La Vega” 📚

Pubblicato per la prima volta nel 1688, da Joseph De La Vega, mercante di origine spagnola che visse tra il 1650 e il 1692. Egli diede alle stampe questo libricino dove illustrava le tecniche di borsa di Amsterdam ai quei tempi.

Il libro è tornato in pubblicazione negli ultimi anni dopo la ristampa del 1957, grazie all’interessamento da parte dell’Harvard Business School. Si tratta di uno scritto molto breve ma allo stesso tempo molto denso. L’autore illustra, attraverso quattro dialoghi con persone differenti, le tecniche di borsa vigenti ai quei tempi esponendo una serie di strumenti finanziari come le azioni, futures, opzioni call e put, utilizzo della leva, le cospirazioni di gruppi di speculatori grazie alla completa assenza di regolamentazione (De La Vega illustra diverse tecniche utilizzate ai quei tempi). Nello scritto si possono anche ritrovare le prime nozioni di base della finanza comportamentale e i principali operatori presenti sul mercato: investitori, commercianti e speculatori.

Testimonianza unica di quegli anni, dove viene raccontata anche la vicenda della Compagnia olandese delle Indie orientali. Raccontando la storia, dalla nascita (1602) fino al 1688. In particolare l’autore narra come dal 1612 la distribuzione dei dividendi portò un rendimento del 1482,5% fino al 1688, mentre il prezzo delle azioni aumentò di cinque volte. Sottolinea come in quel periodo le azioni di questa entità fossero state divise in taglio più piccolo (frazionamento) per far entrare operatori con piccoli capitali. Da questo racconto, Joseph De La Vega paragona la Compagnia delle Indie a un albero che produce dei frutti.

Tra le altre cose, l’autore spiega il funzionamento delle opzioni, il pagamento dei premi, comparando questo strumento a delle vele di una nave per un viaggio con momenti tranquilli e di tempesta.

Sempre durante questi dialoghi, l’autore sottolinea diversi punti attuali:

  • La definizione di due tipi di speculatori presenti in Borsa, i cosiddetti orsi e tori.
  • Le azioni non hanno un limite alle proprie cadute.
  • L’effetto gregge che si può sviluppare. “Dato che ci sono così tante persone che non vedono l’ora di seguire la tendenza prevalente dell’opinione pubblica, non mi sorprende che un piccolo gruppo diventi un esercito.”
  • Il funzionamento dei tassi d’interesse e della loro relazione inversa con la domanda di azioni.
  • Una delle regole che l’autore illustra nello scritto è: chi desidera diventare ricco da questo gioco deve avere sia denaro che pazienza. 💰💰💰

Insomma una bellissima testimonianza del mondo finanziario del 1600. Leggendolo ho compreso un concetto che credo comprenderete anche voi nella lettura. Tutte queste tecniche, regole per investire o speculare e comportamenti da tenere per operare in borsa sono stati scritti e detti migliaia di volte:

  • Libri, (L’investitore intelligente di Benjamin Graham per esempio). Nel primo dialogo De La Vega dice: “gli investitori non si preoccupano della fluttuazione dei prezzi”, nel libro di Graham è presente un intero capitolo (consigliato in particolare da Warren Buffett) dove si parla di questo punto: “un investitore serio non è probabile che creda che le fluttuazioni giorno per giorno o anche mese per mese del mercato azionario lo rendano più ricco o più povero” (capitolo 8).
  • Film. “Wall Street il denaro non dorme mai”. L’emotività deve sempre rimanere sotto controllo, mai lasciarsi trasportare dalle proprie emozioni.
  • Nelle interviste a grandi investitori o speculatori. Warren Buffett e George Soros in primis.

Insomma le tecniche per operare in borsa sono state svelate secoli fa e non sono mai cambiate. Ancora oggi non siamo riusciti a comprenderle pienamente e ad applicarle correttamente. Per questo cerchiamo di ricordare bene i punti sottolineati da De La Vega per diventare dei veri creativi finanziari.

Vi lascio con un giudizio di Joseph De La Vega per operare in borsa:

“Chi vuole vincere in questo gioco deve avere pazienza e denaro, poiché i valori sono così poco costanti e le voci così poco fondate sulla verità. Chi sa sopportare i colpi senza essere terrorizzato dalle disgrazie assomiglia al leone che risponde al tuono con un ruggito, ed è diverso dal cervo che, stordito dal tuono, cerca di fuggire… A causa delle vicissitudini, molti si rendono ridicoli perché alcuni speculatori sono guidati dai sogni, altri dalle profezie, questi dalle illusioni, quelli dagli umori, e innumerevoli uomini dalle chimere”.

Buona lettura e alla prossima da Mattia Tasca 👋👋👋

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