Il real estate e i Kennedy

Vi interesserà sapere che dai tempi del nonno Patrick Joseph Kennedy (fine 1800), questa famiglia ha sempre reinvestito una parte dei propri profitti, generati da altre attività, nel Real Estate.

Molti di voi conosceranno la storia della famiglia Kennedy.

Una delle dinastie americane più ricche e famose. Una famiglia che ha avuto una ascesa economica e politica per generazioni, fino all’apice con l’elezione di John Fitzgerald Kennedy come presidente degli Stati Uniti, nel 1960. Una cosa che ha portato questa dinastia ad entrare nella leggenda furono sicuramente i tanti fatti tragici che li colpirono, in primis l’omicidio di JFK a Dallas e quello di Bob Kennedy qualche anno dopo. Originari dell’Irlanda, gli antenati di questa famiglia lasciarono il loro paese natio per la carestia della patata nel 1848, per trasferirsi in America.

Da qui, prima il nonno (Patrick Joseph Kennedy) e poi il padre (Joseph P. Kennedy) del presidente, costruirono una immensa fortuna, operando in diversi settori.

Inizialmente il nonno, rimasto orfano in giovane età, dopo diversi lavori umili, divenne un uomo d’affari, proprietario di diversi saloon e con interessi che spaziavano dal carbone alle banche, passando per il Real Estate.

Successivamente il figlio Joseph Patrick Kennedy si buttò negli affari con la stessa determinazione del padre, diventando uno degli uomini più ricchi del paese (la sua fortuna era stimata intorno ai 180 milioni di $ nel 1935); operando nei settori più disparati, petrolio, Real Estate, azioni in borsa, materie prime, riorganizzazione di società in dissesto, banche e cinema.

Insomma, la classica storia americana, una famiglia emigrata che realizza una fortuna e scala i vertici politici della nazione.

Vi interesserà sapere che dai tempi del nonno Patrick Joseph Kennedy (fine 1800), questa famiglia ha sempre reinvestito una parte dei propri profitti, generati da altre attività, nell’immobiliare.

In particolare Joseph Patrick Kennedy, dall’inizio della sua carriera all’età di 24 anni e parallelamente ad altre sue attività, ha sempre investito nel Real Estate, con una società di nome Old Colony Realty, fondata con il suo amico d’infanzia Harry O’Meara.

Per tutta la sua vita, Joseph P. Kennedy mantenne una parte consistente della sua fortuna in queto settore, prima nella zona del Massachusetts, con piccole operazioni, per poi spostarsi, man mano che cresceva il suo patrimonio, in aree più importanti.

In particolare vorrei sottolinearvi il periodo dopo la seconda guerra mondiale.

Kennedy dopo essere stato rimosso dall’incarico di ambasciatore in Inghilterra, si ritirò dalla politica e si concentrò sulle aree in via di sviluppo di New York, e in particolare di Manhattan.

Con operazioni immobiliari di diversa entità, Joseph Kennedy, tra il 1943 e il 1960, riuscì a far crescere il suo patrimonio ulteriormente. Nel 1957 Forbes lo inserì tra i 15 uomini più ricchi d’America, con una fortuna che si aggirava tra i 200-400 milioni di $.

Vi riporto alcune operazioni:

  • Per 600.000 $ acquistò un complesso a Lexington Avenue, per rivenderlo a 4 milioni di $ qualche anno dopo.
  • Un blocco di grattacieli comprato per 2 milioni e rivenduto per 6.
  • Il complesso immobiliare di Siegel-Cooper sulla Sixth Avenue, e il vecchio palazzo Fahnestock a Madison Avenue e Fiftyfirst; entrambi rivenduti poco tempo dopo per un ottimo profitto.
  • A fine 1954, acquistò un complesso di uffici di tredici piani ad Albany e un grande terreno commerciale su Boston Post Road a Pelham Manor, nello stato di New York.
  • Nel 1945, l’affare più importante di tutti; l’acquisto del Merchandise Mart di Chicago per 13 milioni di $, un edificio commerciale, che all’epoca della sua costruzione venne classificato come il più grande edificio del mondo. Fino al giorno della vendita nel 1998, questo complesso procurò ai Kennedy un affitto annuale netto pari al prezzo che era stato pagato.

Kennedy, come avete capito, comprava e rivendeva oppure comprava e teneva in affitto. Molti analisti hanno sottolineato che, se avesse tenuto tutte le proprietà, avrebbe fatto ancora più soldi.

In particolare gli affitti del Mercahndise Mart di Chicago permisero alla famiglia di Kennedy di finanziare la campagna elettorale per la presidenza di JFK.

Insomma, anche i Kennedy come molti altri hanno concentrato parte delle proprie fortune nel Real Estate americano.

Noi forse non riusciremo a comprare interi complessi immobiliari come faceva Joseph Patrick Kennedy ma possiamo anche noi trarne una lezione: il Real Estate è un passaggio prezioso per costruire e/o conservare il proprio patrimonio. 

Se volete approfondire la figura dei Kennedy e della loro ascesa economica vi raccomando questi due bellissimi libri, da cui ho tratto molte informazioni per questo articolo:

  • “Il presidente” di Gianni Bisiach (ultima edizione 2013).
  • “The Patriarch: The Remarkable Life and Turbulent Times of Joseph P. Kennedy” di David Nasaw (2015).

Allora, cosa ne dite di questa storia? Sapevate che i Kennedy erano così concentrati sul Real Estate? Pronti ad avventurarvi anche voi in questo mondo? Scrivete nei commenti cosa ne pensate.

Buoni investimenti e alla prossima da Mattia Tasca 👋👋👋

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