“Richer, Wiser, Happier” di William Green, come i più grandi investitori al mondo gestiscono i loro affari e le loro vite.

Regole di vita e di carriera dei più grandi investitori al mondo.

Oggi vi porto un libro che ho appena finito di leggere, Richer, Wiser, Happier di William Green.

Questo libro è uscito recentemente (il 20 aprile 2021) e riassume oltre 20 anni di interviste ai più grandi investitori del mondo (Charlie Munger, Sir John Templeton, Howard Marks per dirne solo alcuni).

L’autore William Green, giornalista e scrittore inglese, ha collaborato con diverse testate giornalistiche del mondo della finanza. Il libro non è come molti altri che cerca di svelare la ricetta magica per fare soldi anzi…

Infatti siamo abituati a pensare che i più grandi investitori del mondo abbiano proprio qualche ricetta segreta o il tocco di Mida nel loro lavoro. In realtà questo libro porta il lettore a comprendere come riescano ad ottenere certi risultai, attraverso una serie di abitudini replicabili da chiunque, volte a massimizzare i risultati nel lungo periodo con una gestione del rischio molto attenta.

Green ci porta dalle interviste con Sir John Templeton alle Bahamas fino alla semplicità disarmante di Charlie Munger durante il meeting del Daily Journal, passando per i consigli dell’ultracentenario Irving Kahn. Il libro aiuta a capire i meccanismi e le regole che i più grandi investitori seguono sia nel mondo degli affari che nelle loro vite private.

Insieme a queste informazioni, l’autore scende ancora più in profondità cercando di comprendere come queste persone, oltre a essere anticonvenzionali, cerchino di migliorare continuamente i vari aspetti della propria vita (prendere decisioni migliori, nella gestione dei rischi, come cambiare il modo in cui pensiamo).

Il libro, pubblicato per ora solo in inglese, si divide in 9 capitoli:

  • The man who cloned Warren Buffett (L’uomo che ha clonato Warren Buffett). In questo capitolo inziale si parla di un investitore poco conosciuto, Monish Pabrai. Pabrai è un value investor indiano, grande amico di Charlie Munger e Warren Buffett. Nel capitolo a lui dedicato si illustra come abbia iniziato la sua carriera finanziaria seguendo proprio le orme di Buffett e Munger. Pabrai nelle sue interiste con Green ha sottolineato un concetto che è stato il perno di tutta la sua strategia: copiare senza vergogna i grandi della finanza.
  • The willingness to be lonely (La volontà di essere soli). L’autore parla in questo capitolo di un altro investitore poco conosciuto, Sir John Templeton. Templeton, che è venuto a mancare nel 2008 all’età di 96 anni, era un investitore che sviluppò la sua strategia di investimento e la sua attività completamente in autonomia. Con un carattere molto riservato passò gran parte della sua carriera in un ufficio sopra il negozio di un barbiere, senza abbandonarsi ai lussi ma stando sempre attento a qualsiasi tipo di spesa. Con un rendimento medio del 15% annuo per 38 anni, Templeton è stato uno dei primi investitori dei mercati emergenti.
  • Everything changes (Tutto cambia). Qui si parla di un altro investitore, Howard Marks. Value investor e fondatore della società Oaktree Capital Management, Marks ha una strategia che si concentra principalmente sulla gestione del rischio in relazione alla propria situazione personale. Con una tecnica singolare, Marks segue i cicli di mercato in relazione alle teorie di psicologia. Il suo fondo ha avuto un rendimento annuo del 19 %.
  • The resilent investor (L’investitore resilente). Jean Marie Eveillard, investitore francese e gestore del fondo First Eagle Investment Management. Qui si sottolineano le enormi difficoltà ad andare contro corrente durante la bolla di Internet del 2000.
  • Simplicity is the ultimate sophistication (La semplicità è il massimo della raffinatezza). Joel Greenblatt è un investitore che ha ottenuto rendimenti del 40% annui e ha sempre basato tutta la sua strategia su un concetto molto semplice: comprendi il valore di un asset e cerca di pagarlo il meno possibile.
  • Nick & Zak’s excellent adventure (L’eccellente avventura di Nick & Zak). Nick Sleep e Qais Zakaria sono i fondatori di Nomad Investment Partnership. In questa vicenda si spiega come la gratificazione istantanea possa portare ricompense enormi a lungo andare.
  • High-performance habits (Abitudini ad alte prestazioni). Tom Gayner, CEO di Markel Corp. L’autore sottolinea come questo investitore abbia sviluppato un proprio vantaggio competitivo adottando una serie di abitudini nel lungo periodo.
  • Don’t’ be a fool (Non essere sciocco). Un capitolo intero sullo straordinario braccio destro di Warren Buffett, Charlie Munger. In questo capitolo oltre a spiegare come la prima cosa che l’investitore NON deve fare sia quella di evitare cose stupide. Green sottolinea come alla fine della sua intervista con Munger gli sia sembrato di incontrare la grandezza assoluta.
  • Beyond rich (Oltre la ricchezza). Un riassunto del percorso che stato fatto nel libro.

Insomma, una lettura che non può mancare a nessun vero creativo finanziario. Vi lascio il link del sito del libro.

Beh, cosa ne dite? Pronti ad immergervi anche voi nelle vite di questi straordinari investitori per assimilare qualche abitudine? Pronti a scoprire le letture preferite di questi personaggi? Scrivete nei commenti cosa ne pensate e se avete già letto questo libro.

Buone letture e alla prossima da Mattia Tasca 👋👋👋

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