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📈 I 15 punti per scegliere una società secondo Philip Fisher 📉

Fisher e le sue 15 domande per comprare al meglio.

Fonte: Kibofin.it

Ciao a tutti i creativi finanziari e bentornati sul nostro blog. 👋👋👋

Per accompagnarvi per questo fine settimana vi proponiamo una breve analisi sulle 15 domande che Philip Fisher ritiene essenziali per valutare, dal punto di vista qualitativo, una società.

Abbiamo citato spesso Warren Buffett e come alcuni investitori lo abbiano influenzato. In particolare due uomini hanno avuto un impatto enorme sul suo stile di investimento: Benjamin Graham (di cui abbiamo già parlato in questo articolo) e Philip Fisher. 💪

Philip Arthur Fisher nasce nel 1907 a San Francisco. Dopo essersi laureato alla Graduate School of Business Administration di Stanford, lavora presso la Anglo London & Paris National Bank di San Francisco.

Fisher decise di avviare nel 1931 la Fisher & Company, un’azienda di consulenza, il cui scopo era di acquistare aziende eccellenti a prezzi ragionevoli. Il suo pensionamento arriverà solo a 91 anni (morirà nel 2004 a quasi 97 anni), dopo ben 74 anni di lavoro. 😮

Fisher ha anche scritto diversi libri, tra cui il più famoso “Common Stocks e Uncommon Profits”; Buffett definì il libro e le sue idee “portentose”.

Suo figlio, Kenneth Fisher, è un famoso gestore e la sua società sta registrando risultati straordinari rispetto a molti altri colleghi (il giovane Ken ha imparato bene dal babbo). 💪 😉

🤔Il suo portafoglio fu sempre molto “concentrato” e, nel suo momento di maggiore diversificazione, arrivò a contare appena 10 titoli. Il punto centrale nelle sue analisi era la qualità del management.

Il suo metodo di analisi è denominato “scuttlebutt”. Questo procedimento è il complesso di condotte e domande che l’investitore deve intraprendere per comprendere il più possibile l’azienda che si sta analizzando. 💰 💰 Tutto questo comprende anche l’andare a parlare con i clienti, fornitori, dipendenti dell’azienda considerata. E per implementare al meglio questo percorso Fisher elencò 15 punti da seguire per sviluppare il metodo scuttlebutt. Vi riporto qui le domande: 💪

  1. L’azienda dispone di prodotti o servizi con un potenziale di mercato sufficiente a rendere possibile un aumento considerevole delle vendite per almeno diversi anni? Su questo punto si considera se il bene o servizio prodotto saranno ancora richiesti tra 5/10 anni e se la richiesta sarà maggiore, in base a questa possibilità la società avrà ulteriore possibilità di crescita.
  2. La direzione è determinata a continuare a sviluppare prodotti o processi che aumenteranno ulteriormente le vendite quando il potenziale di crescita delle attuali linee di prodotti è stato ampiamente sfruttato? Una buona società deve avere la capacità di creare nuovi beni e servizi per rimanere sostenibile.💰
  3. Quanto sono efficaci gli sforzi di R&S dell’azienda in relazione alle sue dimensioni? Quanto spende in innovazione la società e che risultati di valore porta rispetto alla concorrenza.
  4. L’azienda ha un’organizzazione di vendita superiore alla media? Puoi avere il prodotto più bello del mondo ma se non hai una rete in grado di distribuirlo non andrai lontano.
  5. L’azienda ha un margine di profitto adeguato? In caso di calo dei margini, la società ha ancora abbastanza margine di guadagno; oppure se il margine è basso ci sono possibilità di miglioramento. 🤔
  6. Cosa sta facendo l’azienda per mantenere o migliorare i margini di profitto? Si considerano i piani della direzione per il futuro.
  7. L’azienda ha eccellenti relazioni con il personale e con i lavoratori? Come sono i rapporti con i dipendenti, è presente un clima di collaborazione oppure no.
  8. L’azienda ha eccezionali relazioni con i dirigenti? Come vengono remunerati i dirigenti e come la crescita dei dirigenti è meritocratica oppure no.
  9. L’azienda ha profondità nella sua gestione? Esiste una tendenza a responsabilizzare i dipendenti o no.
  10. Quanto sono buoni l’analisi dei costi e i controlli contabili dell’azienda? Il sistema aziendale riesce a individuare gli sprechi e le spese inutili in poco tempo.  💪😉
  11. Ci sono altri aspetti del business, un po’ particolari del settore, che daranno all’investitore importanti indizi su quanto l’azienda possa essere eccezionale in relazione alla sua concorrenza? Questa è una questione molto generica, bisogna capire leggendo i vari report e parlando con gli stakeholder se la società presenta qualche caratteristica particolare rispetto ai concorrenti.
  12. L’azienda ha una prospettiva a breve o a lungo termine per quanto riguarda i profitti? Si considera il tipo di visione che i dirigenti hanno per la società, se di breve o di lungo.
  13. In un futuro prevedibile, la crescita dell’azienda richiederà un finanziamento azionario sufficiente in modo che il maggior numero di azioni in circolazione annullerà in gran parte il beneficio degli azionisti esistenti da questa crescita prevista? L’azienda è capace di autofinanziarsi o ha necessità di reperire fondi esterni (emissione azioni e/o debiti). 💰
  14. La direzione parla liberamente agli investitori dei suoi affari quando le cose vanno bene, ma si “zittisce” quando si verificano problemi e delusioni? Qui bisogna comprendere la trasparenza che seguono i dirigenti nel dare le informazioni di volta in volta.
  15. L’azienda ha un management di indiscutibile integrità? Su questo punto (molto difficile) è necessario indagare i CV delle persone e cercare di comprendere l’etica e la professionalità dei dirigenti.

🤔Bastano questi punti per comprare in totale sicurezza un’azione? Assolutamente no.

Non sarà possibile nemmeno avere delle risposte positive per tutte le domande; tuttavia, queste linee guida vi porteranno ad evitare parecchi errori nelle analisi. 💪😉

Con un’analisi basata su questi punti e l’acquisto a prezzi equi avrete sicuramente maggiore possibilità di successo.

📚 Se volete approfondire ulteriormente questo argomento vi consiglio i seguenti libri: 📚

  • “Common Stocks and Uncommon Profits and Other Writings” di Philip Fisher (2003), nel Capitolo 3 trovate la spiegazione dei 15 punti di Fisher.
  • “Value Investing. La guida definitiva all’investimento azionario” di Gianluca Ferrari (2015).

Beh, cosa ne dite? Pronti ad avventurarvi nei meandri dei bilanci per trovare le società migliori del mercato? Curiosi di applicare i 15 punti di Fisher a qualche società? Scrivete nei commenti cosa ne pensate. ✍

Buoni investimenti e alla prossima da Mattia Tasca 👋👋👋

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