ESG (Environmental, social and corporate governance)

ESG sta per Environmental, Social and Governance (Ambientale, sociale, governance). Questo indicatore viene utilizzato nel campo economico e finanziario e segnala il raggiungimento di obiettivi che prendano in considerazione aspetti ambientali, sociali e di governance.

Oggi parliamo di un indicatore molto particolare, il ESG.

All’ultima assemblea degli azionisti della Berkshire Hathaway, è avvenuto uno dibattito sulla sostenibilità delle società controllate dalla stessa Berkshire. Durante la riunione, è emersa la proposta di redigere un report che sottolineasse l’impatto, dal punto di vista ambientale, delle varie filiali, compartecipate e società facenti parte la galassia Berkshire, con strumenti come l’ESG

In particolare, la questione si è soffermata su una società del gruppo, Chevron. Questa società opera nel settore del petrolio e gas ed è stata messa nel mirino dai vari movimenti e associazioni del cambiamento climatico e della protezione dell’ambiente.

Buffett ha rigettato l’idea in modo chiaro, “Penso che la Chevron abbia beneficiato la società in tutti i modi, e penso che continui a farlo… credetemi non è una società malvagia, avremo bisogno di molti idrocarburi per molto tempo e saremo molto contenti di averli”. Questa affermazione è stata rilasciata, nonostante ci sia stato il 25% degli azionisti a favore di questo report, tra cui BlackRock (la più grande società di investimento nel mondo, azionista di Berkshire).

ESG sta per Environmental, Social and Governance (Ambientale, sociale, governance). Questo indicatore viene utilizzato nel campo economico e finanziario e segnala il raggiungimento di obiettivi che prendano in considerazione aspetti ambientali, sociali e di governance.

Viene utilizzato insieme all’analisi fondamentale per comprendere se, oltre alla sostenibilità di rendimenti, una società è in grado di avere un impatto positivo in termini di:

  • Ambiente. Analizza il ruolo dell’azienda nel contesto dell’inquinamento nell’ambiente locale, cambiamento climatico (emissione di CO2), eccessivo sfruttamento delle risorse naturali.
  • Sociale. Riguardante la sicurezza sul lavoro e la gestione sulle risorse umane (riguardante il sesso, la religione e l’etnia e le eventuali discriminazioni), la gestione con i clienti (per esempio il livello delle lamentele) e l’impatto sulla collettività in cui opera.
  • Governance. Riguardo lo sviluppo della struttura gerarchia in relazione ai valori adottati dai dirigenti e d al livello di trasparenza che presentano le varie procedure aziendali.

La valutazione finale è un valore da 0 a 100. Più si è vicini a 100, più la società che si sta analizzando è sostenibile. Il principale strumento del ESG è il Bilancio di sostenibilità.

Questo criterio di selezione ha origini nella seconda metà del 1900, dove alcuni fondi pensione, oltre ad investire secondo l’ottica dei rendimenti, iniziarono a selezionare i proprio asset anche in base all’impatto che questi avevamo sulla collettività, come in alloggi a prezzi accessibili e strutture sanitarie.

Negli anni successivi, questo tema prese sempre più piede grazie ad una serie di articoli e ricerche (tra cui una delle più famose Robert Levering e Milton Moskowitz) nei quali veniva spesso illustrato che l’utilizzo dell’ESG nella pratica finanziaria non avrebbe ridotto i rendimenti.

Più recentemente, con l’aumento delle preoccupazioni legate alla scarsità delle risorse, preoccupazioni ambientali, diritti umani, remunerazioni lavoratori, protezione del consumatore e benessere degli animali, si è aperta la strada a questi tipi di criteri. Negli anni sono nate anche diverse agenzie di rating per emettere valori di ESG sulle società.

Oltretutto, i Millennials (nati tra il 1981 e il 2000 che hanno dimostrato una forte sensibilità alle tematiche ambientali) nei prossimi anni riceveranno grandi quantità di fondi dai babyboomers (nati tra il 1946 e il 1964) per cifre che vanno dai 25 ai 30 trilioni di dollari, che impiegheranno, in parte, in società sostenibili con un buon rating di ESG.

Se volete costruire un portafoglio di azioni come un vero creativo finanziario, non potete trascurare le società che presentano un buon ESG, solo così potrete puntare su società sostenibili che guardano alla crescita nel medio lungo termine.

Se volete approfondire l’argomento, vi consiglio di seguire questo video sul canale Youtube di Globance Educational e di seguirci sul nostro blog dove parleremo ancora di questo argomento.

Allora, pronti ad approfondire questo indicatore? Lo conoscevate già? Scrivete nei commenti cosa ne pensate.

Buone letture e alla prossima da Mattia Tasca 👋👋👋

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