Crolli e Riprese: il modo giusto per investire

Quando chiesero a Warren Buffett quale era il segreto del suo successo nel mondo della Borsa, lui rispose con questa semplice frase.

“Basta avere paura quando gli altri sono avidi ed essere avidi quando gli altri hanno paura”

Cerchiamo di capire più nel dettaglio cosa intendesse dire Buffett con questa frase.

Quando chiesero a Warren Buffett quale era il segreto del suo successo nel mondo della Borsa, lui rispose con questa semplice frase.

“Basta avere paura quando gli altri sono avidi ed essere avidi quando gli altri hanno paura”

Detta così sembra che il vecchio Buffett abbia voluto liquidare l’intervistatore in modo frettoloso. In realtà, il buon Warren ha riassunto in una frase una delle migliori strategie d’investimento che esistono. Lui stesso ha seguito questo principio e con poche parole ha spiegato come ha operato dagli anni ‘50.

Cerchiamo di capire più nel dettaglio cosa intendesse dire Buffett con questa frase.

Il punto fondamentale per capire quali siano i momenti per avere avidità e panico sembra abbastanza semplice. Quando tutti vendono e i prezzi crollano, è arrivato il momento di comprare; quando tutti comprano e i prezzi salgono continuamente, è arrivato il momento di vendere.

Leggete alcuni crolli e riprese successive del mercato Usa.

Periodo considerato

% crollo

% ripresa successiva

1962

-27%

+32,66%

1987

-33,5%

+22,4%

2001

-36,8%

+17,94%

2008-2009

-57,6%

+69,49%

Fonte: alcuni esempi presi da “Incrollabile”, cap. 2, Tony Robbins.

Dopo un forte crollo, si presenta sempre un’opportunità di ripresa e quindi di guadagni importanti.

Comprendete la frase all’inizio dell’articolo di Buffett ora?

Sono sicuro che vi starete chiedendo: “bello tutto, ma… come faccio a capire quando siamo ai minimi o sui massimi???, non arrivano le persone a dirmi: ehi oggi sono nel panico e vendo, ehi oggi sono euforico e compro” o altre frasi simili.

Certo dobbiamo avere dei criteri per capire quando è il momento giusto per comprare o per vendere. Il modo migliore sarebbe quello di leggere le strategie dei grandi investitori che hanno sfruttato questi momenti e capire cosa facevano.

E vedendo le lettere agli investitori, memo, libri e articoli d’investitori del calibro di Howard Marks, Seth Klarman, Warren Buffett, Benjamin Graham, Charlie Munger, Joel Greenblatt, Michael Burry, tutti concordano su un punto per entrare a mercato.

Comprare quando il prezzo di un bene si trova sotto il suo valore reale.

Questa semplice frase, che sembra estremamente scontata, è la chiave del successo finanziario di qualsiasi investitore; e che viene ripetuta sempre dai più grandi investitori, Warren Buffett in primis.

Un vero investitore deve fare una importante due diligence e sviluppare dei criteri di valutazione solidi e con una efficace gestione del rischio.

In un’intervista d’inizio 1900, un giornalista chiese a J. P. Morgan: “cosa avrebbe fatto il mercato in futuro?”, la sua risposta fu semplice: “fluttuerà”.

In questa semplicissima parola, Morgan riassunse l’intera storia dei mercati.

Il principio che può suggerire questo episodio è l’impossibilità di PREVEDERE il futuro, ma di PREPARARSI per cogliere le varie opportunità che si possono presentare.

Non sappiamo come il mercato sarà tra un mese o un anno, ma sappiamo che si muoverà.

Basti pensare che investitori come Benjamin Graham e Warren Buffett siano sempre stati pronti ad approfittare dei movimenti della borsa per comprare asset a prezzi stracciati.

Questo esempio non è così diverso dai saldi che troviamo nei negozi, sarà capitato anche a voi di aspettare il periodo di sconti per acquistare capi d’abbigliamento. Beh, questa è la stessa identica cosa, ma invece di andare in un negozio e trovare pantaloni, magliette e quant’altro, sostituite queste cose con azioni o immobili e agirete come Warren Buffett.

Sarebbe ora che anche noi sfruttassimo queste occasioni. Che ne pensate? 💰 💰 💰

Un libro che approfondisce molto questi aspetti di comprare sulle fluttuazioni è il libro di Tony Robbins, “Incrollabile”. Nel capitolo 2, si sottolinea come periodicamente il mercato corregga almeno una volta all’anno e che proprio in quei momenti si creino momenti di guadagno incredibili.

Questo è quello che deve fare un vero creativo finanziario.

Nei momenti cruciali (di ribasso ma anche di rialzo) deve essere capace di prendere decisioni in modo indipendente e con una consapevolezza assoluta.

Pronti a farvi coraggio quando gli altri scappano? Avete già preparato il vostro piano d’investimento?

Buoni investimenti e alla prossima da Mattia Tasca 👋👋👋

P.S.: nei momenti di turbolenza sui mercati rileggo alcuni capitoli del libro di Robbins (in particolare il secondo) per tornare lucido sulla reale situazione.

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