Chuck Feeney: il miliardario che donò tutto quello che aveva.

Feeney il miliardario che donò tutto il suo patrimonio.

Fonte: Voice of America

Alzi la mano chi ha già sentito parlare di Chuck Feeney.

Immagino che poche mani si alzeranno.

Questo signore praticamente sconosciuto al grande pubblico è stato un miliardario (al suo punto massimo deteneva un patrimonio di 8 miliardi di $) che ad un certo punto della sua vita ha deciso di donare tutto quello che aveva.

Charles Francis “Chuck” Feeney nasce nel 1931 a Elizabet in New Jersey. Proveniente da una famiglia di origine irlandese, partecipò alla Seconda guerra mondiale come operatore radiofonico dell’aeronautica americana. Alla fine della guerra si laurea alla Scuola di amministrazione alberghiera della Cornell University.

Con una inclinazione alla filantropia e agli affari, Feeney già durante la guerra avvia un’attività commerciale, con un suo amico, nell’ambito dei liquori.

Successivamente si espande nel commercio delle automobili e del tabacco e fonda nel 1960 la Duty Free Shoppers Group (oggi DFS Group), espandendosi prima in Giappone e poi Europa, ottenendo importanti licenze di commercio in Asia.

La sua società prospera grazie alle concessioni di duty-free, ossia l’acquisto di merce, tra paesi diversi, senza pagare dazi doganali. Aprendo negozi negli aeroporti, la DFS è riuscita a commerciare beni senza pagare dazi e penalità.

Man mano che la sua attività cresceva e si espandeva, Feeney accumulava un patrimonio sempre più vasto, fino a raggiungere gli 8 miliardi $.

Feeney sin da giovane ha sempre mantenuto un’attenzione articolare alla filantropia e nel 1982 ha iniziato a donare cifre molto consistenti ad università, strutture sanitarie e alle cause per i diritti umani.

Il veicolo che Feeney ha utilizzato per le donazioni si chiama “The Atlantic Philanthropies”, una fondazione che aveva intestate anche le quote delle società dello stesso Feeney.

Nel 2020 The Atlantic Philanthropies ha chiuso I battenti per il raggiungimento di un obiettivo prefissato dallo stesso Feeney: la donazione di tutto il patrimonio di Chuck Feeney, ossia 8 miliardi di $, prima della sua morte.

Per molti anni è riuscito a tenere segreta la sua identità nelle sue varie donazioni, ma a fine anni ’90, dopo una causa commerciale, il suo nome è emerso come uno dei principali filantropi americani.

Oggi il patrimonio personale di Feeney è di appena 2 milioni di $.

Chuck Feeney vive in un appartamento in affitto e conduce una vita molto modesta, prendendo il pullman per spostarsi e riciclando sacchetti di plastica per la spesa. Sposato due volte, ha 5 figli.

Premiato più volte per la sua filantropia, viene soprannominato il “James Bond della filantropia”.

La storia di questo personaggio si rifà incredibilmente ad un altro uomo d’affari ricchissimo, Andrew Carnegie. Carnegie (1835-1919) di origini scozzesi emigrò in America dove partendo da operaio in fabbrica costruì un impero delle ferrovie e dell’acciaio immenso. Con un patrimonio calcolato al giorno d’oggi di 310 miliardi di $. Viene considerato da molti l’ispirazione di Carl Barks per ideare il personaggio di Paperon De Paperoni.

Oltre che per la sua immensa ricchezza viene ricordato anche per la sua filantropia. Infatti negli anni costruì biblioteche, musei, scuole ed istituì diverse borse di studio, negli Stati Uniti e all’estero. Quando morì, alcuni assistenti aprirono la sua scrivania per sistemare i vari documenti e trovarono un foglio scritto dallo stesso Carnegie dove riportava la seguente frase:

“passerò la prima parte della mia vita ad accumulare denaro, e la seconda parte a spenderlo per chi ne ha bisogno”.

Carnegie scrisse diversi libri durante la sua vita, tra cui:

  • Il vangelo della ricchezza (1889), dove illustra le sue idee riguardo la ricchezza e come è più opportuno distribuirla.
  • “I pilastri del successo. L’autobiografia di Andrew Carnegie”, dove ripercorre la sua vita.

Beh, cosa ne dite? Conoscevate l’incredibile storia di Chuck Feeney? Curiosi di approfondire la storia della sua vita? Scrivete nei commenti cosa ne pensate.

Buoni investimenti e alla prossima da Mattia Tasca 👋👋👋

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