Quando Buffett comprò Argento

Alla fine degli anni ‘90, Buffett comprò, attraverso contratti futures, quasi 130 milioni di once di argento.

Spesso abbiamo citato Warren Buffett, l’oracolo di Omaha, famoso per le sue fantastiche operazioni di acquisto di azioni sottovalutate che poi si sono rivelate delle miniere d’oro.

In questo articolo voglio parlarvi di una sua operazione abbastanza sconosciuta e datata.

Alla fine degli anni ‘90, Buffett comprò, attraverso contratti futures, quasi 130 milioni di once di argento. Questa operazione venne comunicata l’anno successivo nella sua lettera agli azionisti del 1997.

Buffett dichiarò che da quando era venuta a mancare la convertibilità del denaro con i metalli preziosi segue con attenzione l’andamento dell’oro e dell’argento; spiegando di aver già acquistato argento prima della sua demonetizzazione da parte del governo degli Stati Uniti.

Le motivazioni dell’acquisto di argento sono illustrate da lui stesso:

“Negli ultimi anni, le scorte di lingotti sono diminuite materialmente, e l’estate scorsa Charlie ed io abbiamo concluso che un prezzo più alto sarebbe stato necessario per stabilire un equilibrio tra domanda e offerta. Le aspettative di inflazione, va notato, non giocano alcun ruolo nel nostro calcolo del valore dell’argento.”

Buffett ha colto la possibilità di un buon investimento ancora una volta. Pensando che i prezzi fossero troppo bassi per il rapporto tra domanda e offerta, vigente in quel momento e, prevedendo un rialzo delle quotazioni di questo metallo, non si è fatto scappare l’opportunità.

Non finisce qui, chiese la consegna dell’argento a scadenza dei contratti nel 1998, invece di chiudere l’operazione in contanti come di norma si effettua. Questo portò ad un enorme acquisto di argento per soddisfare la richiesta di Buffett. In quel momento, la quotazione passò, in appena sei mesi, da 4 a quasi 8$.

Questa operazione avvenne tramite la Berkshire Hathaway e verso il 2006, la holding di partecipazioni di Buffett scaricò tutti le sue riserve d’argento, ad un prezzo intorno agli 8$.

Ovviamente, lui ci guadagnò un importante cifra su questo investimento.

Da questa operazione si comprende come il vecchio Buffett si sia basato sui fondamentali, cercando di cogliere la divergenza tra domanda e offerta.

Questo è quello che fa solitamente un trader in spread in materie prime, cercare di sfruttare gli squilibri tra domanda e offerta su una materia prima, in determinati periodi temporali.

L’argento rimane comunque ancora oggi molto discusso. Molti analisti e investitori dichiarano che le scorte dell’argento di stanno riducendo a un ritmo molto importante, da dubitare sul fatto che un domani si riuscirà a continuare a soddisfare pienamente la domanda. A differenza dell’oro che è richiesto più che altro per il settore della gioielleria, l’argento è un metallo di tipo industriale, infatti il 50% della produzione mondiale viene acquistata per questo scopo.

Uno dei modelli per valutare il prezzo di questo metallo è quello di rapportarlo al valore dell’oro, a causa del loro ulteriore ruolo di riserva. Questo rapporto, di nome Gold/Silver ratio, viene utilizzato dai tempi degli antichi Romani. A quei tempi il rapporto era di solo 12, mentre oggi è arrivato addirittura a 65. Questa differenza è dovuta anche al diverso uso che i due metalli hanno, ma risulta comunque che l’argento come metallo prezioso sia sottovalutato.

Se volete approfondire il tema dell’argento vi lascio il sito del Silver Institut, dove trovare informazioni di vario genere, dalla domanda e offerta a livello mondiale a delle interessanti analisi e studi periodici: https://www.silverinstitute.org/.

Esiste anche un bellissimo libro che tratta in modo dettagliato il tema dell’argento e delle sue potenzialità, “Guida per investire nell’oro e nell’argento” di Michael Maloney, vi consiglio di andare a leggere la recensione che abbiamo fatto qualche tempo fa, sempre su questo sito.

Allora, conoscevate questa storia? Pronti a sfruttare anche voi qualche divergenza su domanda e offerta di qualche materia prima?

Buoni investimenti e alla prossima da Mattia Tasca 👋👋👋

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1 commento su “QUANDO BUFFETT COMPRÒ ARGENTO”

  1. Pingback: Le componenti della domanda e dell’offerta dell’argento

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