Le componenti della domanda e dell’offerta dell’argento

L’argento e la sua domanda e offerta, passando per la sua storia.

Fonte: Il Sole 24 Ore

La settimana scorsa abbiamo parlato dell’oro e del suo ruolo, stavolta parliamo di un altro metallo prezioso, l’argento.

Anche l’argento con il suo fascino ha incantato intere dinastie, e il suo possesso (come quello dell’oro) permetteva di essere elevato ai ranghi più elevati e di accrescere la potenza di una nazione. Oltre a questo, ha determinato l’equilibrio, insieme all’oro, del sistema monetario mondiale (fino alla fine del 1800).

Il nome deriva dal latino “argentum” e dal greco “αργύριον”, che significa “splendente, candido”. Le prime prove storiche dell’esistenza di questo metallo, che si può trovare anche nella Genesi, sono risalenti al IV millennio a.C. nell’Asia minore.

Nonostante siano passati secoli e la sua rilevanza sia diminuita, questo metallo ha ancora oggi un peso molto dominante insieme all’oro. Tuttavia, a differenza di quest’ultimo, l’argento è un metallo che si consuma nel tempo ed è considerato principalmente un metallo industriale. Infatti, la domanda mondiale si suddivide nel seguente modo (dati 2015):

  • 50,3% della domanda è di tipo industriale.
  • 25% per lingotti e monete/investimento.
  • 19,4% per gioielleria.
  • 5,4% per argenteria.

Al 2020, la domanda mondiale è intorno alle 896,1 once (ogni oncia equivale a 2,83 tonnellate).

Come si può notare, la domanda industriale è quella predominante, infatti l’argento è richiesto molto per la sua capacità di conduzione elettrica. Il suo ruolo all’interno dell’industria è stato particolarmente accentuato dopo la seconda guerra mondiale. In particolare, lo usiamo per la produzione di pile, applicazioni mediche, applicazioni fotovoltaiche, biocidi, marmitte catalitiche, batterie a lunga durata, galvanoplastica, compresse agli ioni d’argento (per la depurazione dell’acqua) e molto altro. E in tutti questi utilizzi, questo metallo tende a consumarsi; tranne per l’impiego in gioielleria e in investimento dove si conserva e si può riutilizzare. 💵💰📈

Questa caratteristica è di una importanza estrema, essendo consumabile, sarà necessario estrarlo per soddisfarne la domanda ma, ovviamente essendo sottoterra e quindi in quantità limitata, l’argento, un giorno potrebbe iniziare a scarseggiare e il prezzo potrebbe risentirne.

Al 2020, l’offerta mondiale è intorno alle 972,6 once (ogni oncia equivale a 2,83 tonnellate).

Questa produzione deriva da 10 paesi principalmente: in primis il Messico, seguito da Perù, Cina, Russia, Australia, Cile, Bolivia, Polonia, Stati Uniti e Argentina. 🌎

Spesso l’oro e l’argento vengono rapportati nell’indicatore “Gold silver ratio”. Il valore che emerge è usato dagli investitori per comprendere la valutazione relativa dei due metalli, e può aiutare nelle decisioni di acquisto e vendita. 💰💰💰

La media di questo rapporto è intorno a 55, ossia ci vogliono 55 once d’argento per comprare un’oncia d’oro.

Se volete approfondire l’argomento vi consiglio questi libri su cui mi sono basato per l’articolo (abbiamo già fatto una recensione di questi libri in altri articoli):

  • Investire nelle materie prime” di Maurizio Mazziero, un libro semplice che si sofferma molto attentamente su ogni materia prima, senza trascurare nessun aspetto.
  • Guida per investire nell’oro e nell’argento” di Michael Maloney, pubblicato nel 2009, questo scritto è all’interno della serie “Rich Dad” dei libri di Robert Kiyosaki. Questo scritto sottolinea come nei secoli diversi beni siano stati considerati denaro, ma solo l’oro e l’argento lo siano stati davvero.

In questo blog abbiamo già parlato dell’argento. In particolare negli articoli sulla famosa speculazione sull’argento del 1980 dei fratelli Hunt, per il libro di Michael Maloney e sulla speculazione di Warren Buffett nel 1997.

Nel sito di Silver Institute, potete trovare analisi e i dati annuali sulla domanda e l’offerta dell’argento.

Beh, cosa ne dite? Pronti ad avventurarvi nel mondo del metallo più prezioso del mondo? Pronti a cogliere le opportunità di trend che si svilupperanno? Scrivete nei commenti cosa ne pensate.

Buone letture e alla prossima da Mattia Tasca 👋👋👋

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *