Mr. Market, il migliore amico del creativo finanziario

Mr. Market e i suoi strani comportamenti.

Spesso abbiamo parlato del grandissimo Warren Buffett e della sua straordinaria capacità di investire.

In un articolo abbiamo anche discusso del suo mentore, Benjamin Graham e dei due libri che ha scritto (abbiamo già pubblicato due articoli a riguardo) e che hanno influenzato fortemente lo stesso Buffett: “Security Analysis” e “The Intelligent Investor”, quest’ultimo tradotto oggi anche in italiano.

In questo ultimo libro, Buffett raccomanda due capitoli: il capitolo 20 sul margine di sicurezza e il capitolo 8 dove viene illustrato il rapporto tra le fluttuazioni del mercato e l’investitore e la metafora di Mr. Market.

In questo ultimo capitolo Graham sottolinea come i due modi per guadagnare sul mercato sia:

  1. Di prevedere il prezzo futuro (strategia timing).
  2. Comprare le azioni quando sono sotto il loro valore e venderle quando sono sopra (strategia pricing).

Graham è un fan della seconda strategia. Calcola il valore di una società, divide il valore per il numero di azioni e aspetta che Mr. Market offra un prezzo sotto il valore che ha calcolato.

Il capitolo 8 spiega come le fluttuazioni giornaliere non facciano ricco o povero l’investitore ma spiega come la vera differenza sia l’approccio al mercato e per farlo Graham spiega questo aneddoto con una metafora dove il protagonista è un signore di nome Mr. Market. Vi riporto di seguito il testo:

“Chiudiamo questa sezione con qualcosa che ha la natura di una parabola.

Immaginate che in qualche azienda privata possediate una piccola quota che vi costa 1.000 dollari. Uno dei vostri soci, chiamato Mr. Market, è davvero molto cortese. Ogni giorno vi dice quanto pensa che il vostro interesse valga e inoltre si offre di comprarlo o di vendervi un ulteriore interesse su quella base. A volte la sua idea di valore appare plausibile e giustificato dagli sviluppi degli affari e dalle prospettive che voi conoscete. Spesso, invece, Mr. Market si lascia trasportare dal suo entusiasmo o dalle sue paure, e il valore che propone vi sembra un po’ meno sciocco.

Se sei un investitore prudente o un uomo d’affari sensibile, lascerai lasciare che la comunicazione quotidiana del signor Market determini la vostra visione del valore di un interesse di 1.000 dollari nell’impresa? Solo nel caso in cui siate d’accordo con lui, o nel caso in cui vogliate commerciare con lui. Potreste essere felici di vendere a lui quando ti fa un prezzo ridicolmente alto, e altrettanto felice di comprare da lui quando il suo prezzo è basso. Ma il resto il resto del tempo sarete più saggi a formarvi le vostre idee sul valore delle vostre partecipazioni, basandovi sui rapporti completi della società sulle sue operazioni e sulla sua posizione finanziaria.”

Una metafora illuminante, molto sottovalutata purtroppo, dove vediamo il mercato come un vero e proprio servitore.

Si possono fare un paio di paragoni con alcuni aspetti della nostra vita su questa metafora:

  1. Immaginate di avere un immobile in affitto o un’auto e che ogni giorno qualcuno vi chiami con continue proposte di vendita. Cosa farete voi? Ignorerete le sue continue proposte e continuerete a percepire l’affitto o guidare l’auto fino a quando Mr. Market offrirà un prezzo ENORME o quando l’immobile o l’auto inizierà a non interessarvi più.
  2. Quando i prezzi di qualcosa che ci interessa crollano corriamo a comprare all’impazzata, pensate solo al periodo dei saldi. Se fanno sconti sui vestiti o sulle vacanze non ci facciamo certo sfuggire l’opportunità e cerchiamo di coglierla.

Ecco questo è lo stesso approccio con le azioni. Comprarle perché la società realizza utili interessanti e i prezzi delle sue azioni sono in saldo e considerare la vendita quando il prezzo offerto è molto al di sopra del valore reale o quando la società inizia a perdere le caratteristiche per cui l’avevamo comprata.

Ovviamente, questo tipo di strategia richiede un’attenta analisi della società e una buona dose di pazienza, spesso l’euforia di voler operare può portare una persona ad agire troppo frettolosamente.

Vi racconto un piccolo aneddoto su J. P. Morgan durante un’intervista (siamo inizio 1900), a cui gli venne chiesto cosa avrebbe fatto il mercato in futuro, la sua risposta fu emblematica: “fluttuerà”. Un’unica parola che racchiude praticamente l’intera storia dei mercati. Basti pensare che magnati come J. P. Getty e Warren Buffett (come dicono nei loro scritti) abbiano sempre colto le opportunità per approfittare delle “fluttuazioni” della borsa per comprare a prezzi stracciati. 💰 💰 💰

Buffett, nella lettera agli azionisti del 1987, racconta uno di questi momenti:

“Ad esempio, abbiamo acquistato le nostre azioni del Washington Post nel 1973 a 5,63 dollari per azione, e gli utili operativi per azione nel 1987, al netto delle imposte, sono stati di 10,30 dollari. Analogamente, le nostre azioni GEICO sono state acquistate nel 1976, 1979 e 1980 ad una media di 6,67 dollari per azione, e l’anno scorso l’utile operativo al netto delle imposte per azione è stato di 9,01 dollari. In casi come questi, Mr. Market si è dimostrato un grande amico.”

Getty spiega, nel suo libro “How to be rich”, come i mercati possano fluttuare in modo forte per la paura o l’euforia degli operatori, non rappresentando, in un certo momento, il reale andamento dell’economia nazionale e delle aziende. Questa situazione può portare ad una eccessiva sottovalutazione o sopravvalutazione delle azioni.

Getty riporta un esempio per descrivere la convenienza delle fluttuazioni del mercato. Nel 1932 (il mercato era crollato per la Grande Depressione) comprò le azioni di una società di nome Tide Water Associated Oil Company a 2,12 $ ciascuna, 5 anni dopo le azioni erano vendute a 20,83 $.

Insomma, se cogliere le fluttuazioni e le pazzie di Mr. Market ha reso ricche sfondate persone come Buffett, Getty e Graham, forse conviene anche a noi creativi finanziari cogliere queste opportunità.

Se siete dei veri creativi finanziari, non lascerete che le continue proposte di Mr. Market influenzino le vostre idee, al contrario, cercherete di avvantaggiavi dei prezzi giornalieri di mercato.

Vi consiglio di vedere il video del mio amico Davide sul suo canale Youtube, dove impersona Mr. Market nelle sue pazzie quotidiane (vi lascio qui il link).

Cosa ne pensate? Pronti anche voi a farvi amico Mr. Market? Pronti a sfruttare le fluttuazioni del mercato per accaparrarvi i miglior titoli a prezzi scontati? Scrivete nei commenti cosa ne pensate e se conoscevate questa storia.

Buoni investimenti e alla prossima da Mattia Tasca 👋👋👋

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